Riabilitazione psichiatrica
Per disabilità si intende l’insieme delle anomalie funzionali che interferiscono con l’autonomia di una persona. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, la disabilità non dipende esclusivamente dalla presenza di una patologia. La malattia mentale, infatti, non produce di per sé disabilità ma può indurre una menomazione, ad esempio ridotta una capacità di concentrazione, una difficoltà nel prendere decisioni, problemi di memoria, alterazioni del giudizio.
Tali menomazioni possono determinare una compromissione del funzionamento personale nella vita di tutti i giorni, ed è per questo che si crea la disabilità. Il tipo e il grado di disabilità sono influenzati da fattori prettamente sociali, in particolare dalla possibilità di usufruire di interventi di supporto da parte della comunità. Ad esempio, una persona affetta da un disturbo psichiatrico che ne altera le abilità sociali avrà maggiori difficoltà nel completare gli studi o nel trovare un lavoro ma, se supportato nella maniera giusta, queste difficoltà potrebbero essere superate.
La riabilitazione psichiatrica è quella branca della psichiatria che aiuta le persone affette da disabilità psichiatrica a ottenere le migliori opportunità per recuperare una vita il più normale possibile. Gli interventi riabilitativi mirano al miglioramento delle abilità cognitive, emotive, sociali, intellettive e fisiche necessarie a funzionare quanto più autonomamente nella società, cercando di minimizzare l’impatto dei sintomi psichiatrici. La riabilitazione varia per forma, intensità e durata in relazione al grado di disabilità e si basa su pratiche e trattamenti specifici. I due approcci più importanti sono l’insegnamento di abilità sociali per vivere autonomamente e gli interventi di supporto che possono compensare quei deficit che ostacolano il normale funzionamento. Ogni trattamento riabilitativo deve essere ritagliato su misura, in quanto i disturbi psichiatrici presentano caratteristiche comuni ma i pazienti rimangono unici nelle loro modalità di espressione della malattia.
Tra i principali strumenti di intervento vi sono la psicoeducazione, le tecniche di rimedio cognitivo, il social skills training, i programmi strutturati per ridurre lo stress nel nucleo familiare.
Il dott. Santilli dal 2017 al 2022 ha diretto la U.O.S. Residenzialità del Dipartimento di Salute Mentale, dove si è occupato di riabilitazione psichiatrica. Ha una vasta esperienza nell’applicazione di teorie e tecniche riabilitative, campo nel quale è stato anche docente in corsi di formazione per operatori e relatore a congressi.
