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Attività culturali

Attività culturali

Quando si parla di salute mentale non ci si può limitare alle conoscenze scientifiche dei disturbi psichiatrici, in quanto l’essere umano vive in un contesto dove gli elementi culturali influenzano fortemente la qualità della vita psichica.

Non a caso anche la filosofia si interessa da sempre a tematiche psicologiche, così come l’arte. La pittura, la scultura, la musica, il cinema, spesso diventano uno specchio attraverso cui comprendere il comportamento umano e, di conseguenza, la salute mentale.

Il cinema, ad esempio, ha condizionato molto l’opinione pubblica sulla concezione della malattia mentale e della sua cura. Numerosi sono i film che hanno denunciato il ruolo coercitivo dei manicomi nel XX secolo, contribuendo alla sensibilizzazione collettiva che ha portato poi al raggiungimento di nuovi paradigmi.

Allo stesso tempo, purtroppo, altri film hanno fomentato la nascita di pregiudizi negativi  sui pazienti psichiatrici, come l’associazione tra malattia mentale e violenza. Se utilizzato in chiave strategica, il cinema può diventare quindi un ottimo strumento divulgativo per diffondere una cultura più attenta alla salute mentale. La visione di alcuni film può inoltre essere utile alla formazione degli stessi operatori sanitari nel campo della cura della malattia mentale. L’arte rappresenta anche un fondamentale strumento di espressione emotiva, motivo per il quale alcune forme artistiche possono essere utilizzate come pratiche terapeutiche. Il cinema stesso può anche favorire lo sviluppo di competenze metacognitive, la gestione delle emozioni e la creatività: per questo, può avere una sua funzione in ambito terapeutico-riabilitativo. Ad esempio, all’interno di un setting psicoterapeutico, la discussione su alcuni film può essere utilizzata per approfondire tematiche personali e modalità di funzionamento psicologico. 

Il dott. Santilli è stato docente in corsi di formazione e supervisione in cui la visione di film era funzionale all’insegnamento, autore di testi sul rapporto tra cinema e salute mentale, organizzatore di eventi culturali (rassegne cinematografiche, mostre d’arte, presentazioni di libri) che prevedevano il coinvolgimento attivo di utenti psichiatrici. Utilizza spesso il mezzo cinematografico nel percorso terapeutico-riabilitativo dei suoi pazienti.